TANTE MANI PER IL TENDALESberbero.jpg

Il Tendales parte da Diano Marina (San Remo) nel lontano 1981 da un’idea di Claudio Cimolino, ma non è così che si esaurisce la spiegazione: per capire cos’è realmente è importante raccontare la sua storia.
Agli inizi degli anni ottanta a Claudio Cimolino furono regalati 500 metri di tela bianca. Gli amici gli chiedevano “Cosa ci farai con tutta quella stoffa?” e lui rispondeva “Non lo so ma qualcosa ci farò…”. Poi arrivò l’idea, la folgorazione; così nel 1981 Claudio iniziò a far dipingere la tela e, da Diano Marina, iniziò l’interminabile viaggio di questo universo di colori.
La gente gli chiedeva “E poi? Cosa ne farai?” e lui: “Voglio fare il giro del mondo per raccogliere le espressioni più vere dell’umanità prima che si estingua del tutto.”

“Il Mondo Dentro Ognuno Di Noi”, questo è il Tendales, e in questi venticinque anni migliaia di persone si sono mostrate, con i loro sogni colorati, sull’immenso rotolo di tela. Il primo approccio del “Mondo nel… mondo” è stato il deserto, l’incontrastato territorio dei Touareg, nel 1986. David Farina, Gigi Rosmino,
Piero Rubatti e Lucia Vacchiani sono coloro che insieme a Claudio hanno fatto questa incredibile esperienza di portare il Tendales nel deserto da quei popoli che si stanno estinguendo, il cui modo di vita si sta deteriorando… “Non è stato facile trascinarsi per il deserto del Sahara quei duecento chili gonfi di sogni, di mani, di grida” ma ne è valsa la pena: il Telo porta con sé un tesoro. Dopo la morte di Claudio il telo è stato fermo per un po’, poi con gli amici dell’Associazione Estendales, è ripartito, si è allungato, finché, con Ruben Rojo, è arrivato a Pennabilli in occasione della prima edizione di Artisti in Piazza, la grande festa della fantasia.

Dal 1997, quindi, il Tendales ha a Pennabilli una sua seconda casa, in cui si ferma una volta all’anno, per poi ripartire e portare ad altri festival il messaggio di pace e felicità che trasmette; l’Associazione Estendales ogni anno ospite del festival, porta con sé questo grande sogno che di viaggio in viaggio, di mano in mano, continua ad allungarsi.

L’anno scorso, prima di arrivare ad Artisti in Piazza, il telo è tornato a Diano Marina in occasione di un festival organizzato dall’Ass. Estendales, segnalato dalla trasmissione Geo&Geo: un bel ritorno “a casa”! E’ stato anche a Ravenna in occasione de “La giornata di Iqbal”, un progetto interculturale e multirazziale con alcune scolaresche.
Questo il messaggio che porta il serpentone di sogni colorati, un messaggio di uguaglianza e fraternità tra popoli, e non a caso il linguaggio scelto è la pittura: linguaggio universale. Il tendales non vuole essere un’attrazione o una curiosità, ma un sogno comune a tutti, grandi e piccini, di tutti i popoli, di tutte le razze, perché per il Tendales non esistono diversità.
Anche quest’anno il Tendales sventolera’ per le vie di Pennabilli, portato dai ragazzi dell’ “Associazione Culturale Estendales” che distribuiranno pennelli e colori a chi voglia lasciare il proprio segno e contribuire alla realizzazione di questa favolosa tela multicolore, sogno portatore di un messaggio di pace e unione interculturale tra i popoli.

Per maggiori informazioni: www.estendales.org