DIETRO LA GIOCONDA

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“The arts, whatever they do, whenever they call us together, invite us to look at our fellow human being with generosity and curiosity”. Ben Cameron

“The Festival is an apolitical no-man’s-land, a microcosm of what the world would be like if people could make direct contact with one another and speak the same language”. Jean Cocteau

Perché la Gioconda sui manifesti del festival?

Recenti studi sostengono che sullo sfondo del celebre ritratto, Leonardo da Vinci abbia dipinto il paesaggio del Montefeltro e dell’alta Valmarecchia. Abbiamo scelto di credere a questa tesi: Pennabilli alle spalle della Gioconda. Perciò ci siamo ritrovati a giocare con l’icona di Leonardo, convinti che l’arte sia un motore potente. Ammirare il territorio della Valmarecchia, il nostro amato paesaggio, sapendo che probabilmente Leonardo ne è rimasto affascinato secoli fa, beh, è benzina per il nostro spirito. L’arte rende un territorio vivo e vibrante. L’abbiamo sperimentato con la guida-spettacolo “I racconti della lumaca” di fronte alle lacrime gioiose degli spettatori e di noi stessi cittadini pennesi, incantati dai medesimi luoghi che, eppure, frequentiamo ogni giorno. L’arte è come uno specchio luminoso che riflette ed esalta la bellezza di un luogo.
Il ritratto della Gioconda è simbolo universale dell’arte. L’abbiamo scelto perché l’arte, in qualsiasi forma si esprima, ha la forza di unire persone desiderose di viverla e condividerla dal vivo. Le arti motivano le persone a partecipare ed incontrarsi, sedendo l’una accanto all’altra. “Dobbiamo impadronirci del vero potere delle arti e dobbiamo celebrarlo. Le arti coltivano la nostra intelligenza emotiva, la capacità di ascoltare profondamente, di provare empatia, di articolare il cambiamento, di motivare gli altri”. Le manifestazioni artistiche sono un rito culturale che crea un legame emotivo. Forse è proprio questo che ci motiva ad andare avanti con “Artisti in Piazza” da diciassette anni: celebrare e condividere le arti, il territorio, l’area urbana. È emozione pura ospitare migliaia di persone che si prendono la briga di vivere assieme a noi un’esperienza meravigliosa. Non c’è social media, o tasto “mi piace o retweet che regga il confronto. L’arte dal vivo, il pubblico, i gruppi ospitati, gli amici reali premono il tasto “share” dentro di noi.

da Codice P - Atlante illustrato del reale paesaggio della Gioconda

Fonti:
• Rosetta Borchia e Olivia Nesci, “Codice P – Atlante illustrato del reale paesaggio della Gioconda”, Electa Mondadori
• Ben Cameron TED “The true power of the performing arts”
• “Not all that connects is the Internet” e “Where do we belong? Festivals conquer the urban texture” di Simona Patrizi www.tafterjournal.it

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