AlpHornDuo

Le suggestioni del corno delle Alpi dal duo più famoso in Italia


 

 

Dal 1994 ci esibiamo con successo in particolari intrattenimenti musicali proponendo il nostro repertorio per far riscoprire l'originale sonorità di questo raro strumento.


Qualche curiosità:

Il corno delle Alpi (ted. Alphorn, fr. cor des Alpes) è uno strumento fenomenale sia per la sua dimensione che per la caratteristica sonorità. Il suo timbro, morbido ma allo stesso tempo robusto, è la voce della tradizione musicale delle montagne, che ultimamente è stata riscoperta e rivalutata da numerosi compositori contemporanei.

Il corno delle Alpi non é altro che un semplice tubo di abete bianco e sfruttando solo una ristretta gamma di suoni naturali é in grado di entusiasmare l'ascoltatore e far suscitare nuove sensazioni.

La tecnica esecutiva di questo difficile strumento si basa sull'utilizzo dei suoni che vanno dal 2° al 13° armonico. Caratteristico è l'impiego dell'undicesimo armonico che non corrisponde al fa diesis della scala temperata, ma è notevolmente calante: non possedendo l'Alphorn fori o chiavi per correggerne l'intonazione, le melodie per questo lungo strumento assumono per l'orecchio dell'ascoltatore moderno, abituato al sistema temperato, un colore davvero particolare.

Forma e dimensioni variano di zona in zona: attualmente il più diffuso è quello in sol bemolle che misura 340 cm con l'estremità inferiore (campana) piegata a gomito verso l'alto. Questa curvatura viene ottenuta ancora in modo naturale utilizzando i tronchi d'abete cresciuti lungo i pendii delle vallate alpine.


Un po' di storia:

La storia di questo corno naturale in legno è assai lunga: usato da secoli dai pastori dell'arco alpino come strumento da richiamo (i famosi "ranz des vaches"), affascinò i compositori che ebbero l'occasione d'ascoltarlo.

In ambito sinfonico viene utilizzato per la prima volta da Leopold Mozart (1719-1787) che lo volle come strumento solista in una sua "sinfonia pastorella" datata 1755. Successivamente vari riferimenti ai brevi e suggestivi richiami dei ranz des vaches, si trovano in celebri composizioni di Haydn, Beethoven e Berlioz. Più recentemente l'Alphorn è stato riscoperto da numerosi compositori, Farkas, Isoz, Daetwyiler..., che hanno saputo esaltarne le doti evocative; ma l'omaggio più suggestivo offerto dai musicisti allo strumento delle montagne, rimane senza dubbio quello di J.Brahms. Nel 1868 compose per il corno delle Alpi, dopo averlo ascoltato durante un viaggio in Svizzera, una breve melodia: nove anni più tardi, quella melodia risuonava nel celebre assolo del corno che introduce il finale della Prima Sinfonia.


Chi siamo:

Dopo aver terminato gli studi in qualità di cornisti al Conservatorio "G. Verdi" di Milano, dal 1987 abbiamo iniziato a collaborare con le più importanti orchestre sinfoniche italiane.

Insieme svolgiamo inoltre una intensa attività concertistica con gruppi cameristici italiani e svizzeri.

Dal 1994 accomunati dalla voglia di far conoscere e di valorizzare l'affascinante espressività timbrica del corno delle Alpi, ci siamo creati un vasto repertorio costituito da brani della tradizione svizzera, da trascrizioni di motivi classici e da composizioni di autori contemporanei.

Grazie al paziente lavoro di ricerca e promozione, ci siamo già fatti apprezzare come AlphornDuo per le nostre qualità artistiche e abbiamo raccolto numerosi consensi durante intrattenimenti di carattere folcloristico e in concerti sperimentali.


Per ricevere informazioni più dettagliate e/o materiale informativo:
WEBSITE:http://www.alphorn.org
inviandoci una E-mail o un fax al n. +39(0)2 2152542
Giorgio Cavenago Via Baracca, 37 20017 Rho (MI) Italy T. +39 (0) 347 7360274
Andrea Passoni Via al Roccolo, 3 20059 Vimercate (MI) Italy

info@alphorn.org


 

Il nostro logo è tratto da un'opera originale del 1996 dedicataci dall'artista giapponese Koshouraku, il più illustre maestro di Kamikiri ovvero l'arte di narrare con le forbici.

 

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