Rara Woulib

Bizangos

Rara Woulib

Bizangos è un esame delle folle, del loro potere e dei loro movimenti. Cosa si nasconde dentro di noi? Siamo elementi che contribuiscono all'energia di un gruppo e ne costituiscono la forza? I partecipanti passivi sono portati avanti dal suo flusso, contribuendo agli atti che commette e quindi perdendo ogni controllo?

Questo progetto mette in discussione le nostre intenzioni individuali come membri di un gruppo, di una folla o della società. In situazioni particolari, gli uomini, nella loro grande maggioranza, sono capaci del peggio.
L'ordine sociale e la sua stabilità hanno sempre avuto origine in ripetuti atti di violenza collettiva contro una vittima solitaria o un gruppo di vittime: il capro espiatorio.
Attraverso il rituale del sacrificio, qualsiasi violenza che minaccia la comunità viene cacciata e proiettata all'esterno, piuttosto che conservata all'interno della comunità e tra i suoi membri.
Analizza il rapporto tra sacrificio e religione, quest'ultimo visto come un mezzo per regolare la violenza sociale, oltre a creare coesione sociale. Secondo Girard, la funzione della religione è di mantenere la violenza al di fuori della comunità, creando capri espiatori o vari rituali di sostituzione.

La ricerca artistica della compagnia si concentra in particolare sui riti di sostituzione: come i riti e le celebrazioni collettivi sono sempre state emulazioni dell'atto sacrificale e, attraverso la loro funzione catartica, hanno reso possibile eliminare la violenza causata da rivalità e conflitti all'interno della comunità; come, ciclicamente e nel tempo, questi rituali si impoveriscono e perdono la loro funzione catartica e portano ancora una volta alla violenza incontrollata.

Tutte queste diverse domande sono state distillate in un'opera di teatro notturno che viaggia attraverso lo spazio, accompagnato da 17 artisti, attori e musicisti. La performance si sposta lungo i bordi della città, attraverso le zone naturali e attraverso le aree urbane ancora in costruzione.
La struttura del pezzo emerge da uno studio dettagliato di diverse forme di processione, nonché domande sulla musica e il suo ruolo nel rituale, e concetti di unità e uniformità, gli sforzi fisici richiesti da ogni partecipante, la dimensione mistica, la codificazione e il segreto, ritmo e trance, collegamenti tra eventi disparati e simboli del patrimonio architettonico e naturale. Il loro lavoro mira a creare uno spazio-tempo che deformi le percezioni quotidiane dello spettatore. Questa modifica dello stato d'animo dello spettatore viene raggiunta attraverso molteplici dispositivi drammaturgici, come la trance e la ripetizione, l'uso di canti sacri e canzoni popolari, il ritmo dei movimenti di folla e l'impatto della partecipazione del pubblico. La relazione attore-spettatore viene costantemente trasformata attraverso le interazioni tra i diversi spazi scenici, le variazioni di prossimità e distanza, le prospettive alternate della città, le periferie dello spazio urbano e il suo status di scenario vivente, immersione e uso del suono spazializzato.
Bizangos porta il pubblico in un viaggio onirico, una favola fantastica che li guida attraverso uno strano paesaggio musicale pieno di suoni e trame insoliti, un rituale catartico che stimola continuamente i loro sensi.
"Il teatro non è da guardare, ma da vivere"


Il collettivo artistico Rara Woulib, attivo dal 2009, porta avanti ricerche artistiche, disegnando nuove forme di poesia e teatro che derivano da domande intime come dalle grandi preoccupazioni dell'umanità.
Creano riti e performance che entrano nella vita quotidiana delle persone, invadono lo spazio comune, unendo le usanze locali e i riti perduti disegnano nuovi mondi urbani ed esplorando la porosità della città, dando vita a performance site specific
Rivelazione del festival di Chalon 2016, Bizangos è un racconto fantastico che mette in discussione il posto dell'uomo nel gruppo e la sua capacità di diventare mostruoso. Un'opera che si svolge fra vecchie rovine e campi; un teatro musicale che estende la ricerca della compagnia intorno alla musica trance, canti sacri e rituali sincretici.
Musica e canto sono i protagonisti dello spettacolo di teatro urbano della compagnia francese Rara Woulib. Il canto diventa pretesto per riunire le persone e trasportarle da un luogo all'altro e la magia della musica risiede nella sua stessa costruzione, che affonda nella tradizione haitiana rara, intimamente legata ai concetti di attraversare, camminare, passare, trance. I Rara Woulib esplorano questa forma musicale basata sulla pratica dell'ascolto e della risonanza. L'interdipendenza dei musicisti mantiene gli attori come spettatori in uno stato di incertezza e fragile equilibrio.
In Bizangos verranno coinvolti soggetti locali, 30 coristi del locale coro "Canta che ti Passa", per realizzare uno spettacolo che mette in scena oltre 60 persone fra attori, coristi, musicisti e tecnici.
Il lavoro di collaborazione e formazione con i soggetti locali coinvolti si è svolto attraverso incontri mensili tenutesi a Pennabilli a partire dal mese di febbraio, per poi concludersi con la partecipazione allo spettacolo Bizangos presentato durante questa edizione del festival. 

PRIMA NAZIONALE
ADATTO A TUTTI
ITINERANTE
Numero limitato e prenotazione obbligatoria presso Info Point (P.1), orari:
gio h 17.00-21.00
ven h 13.00-21.00
sab-dom h 10.30-21:00

Non adatto a persone con difficoltà motorie, inoltre è raccomandato l’uso di scarpe comode e adatte ad una passeggiata in campagna. 

 

Ad Artisti in Piazza grazie al sostegno di Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea.

                                     

Spettacolo: Bizangos
Nazionalità: Francia
Genere: Teatro musicale itinerante con rituali sincretici
Email: [email protected]
Url: rarawoulib.org