Balletto Civile

M.A.D. (Museo Antropologico del Danzatore)

Balletto Civile

Balletto Civile è un collettivo nomade di performer, nasce nel 2003, fondato da Michela Lucenti in collaborazione con Emanuele Braga, Maurizio Camilli, Francesco Gabrielli ed Emanuela Serra. L’équipe si caratterizza per la ricerca di un linguaggio scenico “totale” privilegiando l’interazione tra teatro, danza e il canto dal vivo originale. Nel 2016 la compagnia vince il premio Hystrio “Corpo a Corpo. Collabora produttivamente con enti italiani ed esteri.

 

M.A.D. (Museo Antropologico del Danzatore)
La danza è il principio di tutte le cose; ha visto la luce insieme a Eros, perché questa danza primigenia appare già nel coro delle costellazioni, nel movimento dei pianeti e delle stelle, nei girotondi e nelle evoluzioni che essi intrecciano nel cielo e nell’armonia del loro ordine” - Luciano di Samosata, sofista 160 d.C.

"Orbita Danzata su vasti spazi per un’ostinata sinfonia di strada" -  dal 'Libro dell’inquietudine' di Fernando Pessoa

"Secondo l’etimologia della parola Museo, Luogo sacro alle Muse, creiamo un museo all'aperto fatto di storie di uomini e donne che hanno dedicato il loro corpo al tempio sacro della Danza. Lo spettatore è invitato a stare in questo esperimento antropologico di studio di materiali umani.

Del pensiero di Pessoa teniamo l’inquietudine e in questo stato di “insistente turbamento” riprendiamo a creare con un necessario sguardo al contemporaneo.

Scriveva Noverre, grande storico della Danza, “che i vostri balli siano poemi”, così i nostri personaggi sono protagonisti dei propri capitoli fisici. I corpi stanno in uno spazio protetto, un luogo a metà tra una teca e una serra dove il pensiero creativo è esploso. Ogni capitolo offre una detonazione, ogni capitolo è un tentativo d' esposizione, un pezzo unico.

Li accomuna una Sinfonia (Sinfonia n°3 di Henryk Górecki Symphony of Sorrowful Songs - Sinfonia dei canti dolorosi) che risuona come una preghiera laica, un sottofondo comune su cui, come in una partitura orchestrale, emergono le musiche, le parole, i canti di ogni teca/serra che è autonoma.

Il concetto di Danza che anima la poetica di Balletto Civile è profondamente intriso di una ricerca sulla drammaturgia fisica che unisce forma e intenzione. Attingere ad un immaginario poetico dove il corpo del danzatore diventa veicolo d’urgenza espressiva e quasi naturalmente trasforma la poesia in immagine contemporanea.

Balletto Civile torna a donare i corpi allo sguardo. Il Tutto ha bisogno di essere Altrove, la danza è entrare in un altro mondo, per noi non è il momento di costruire rappresentazioni ma di decostruire la forma mimetica a favore di una forma simbolica. Per noi ora il corpo del danzatore si fa tramite del cambiamento e il suo è un atto di per se’ di trasformazione, come sempre tra le righe delle nostre parole e nel sudore dei nostri corpi.

Praticamente in che cosa consiste questa idea di “museo del danzatore”?
L’arte è viva e la nostra è contemporanea.
Immaginiamo 10 stazioni/ installazioni con un solo danzatore, ognuno isolato nel proprio micromondo, con un velo plastico che fa da diaframma, protezione e lente d'ingrandimento del proprio immaginario esploso.
Il pubblico, uscito da questa emergenza frastornato e bisognoso di bellezza, potrà tornare a vedere un corpo da vicino, a percepirne il calore, l'energia e la forza espressiva."

 

Prevendite biglietto liveticket.it

Spettacolo: M.A.D. (Museo Antropologico del Danzatore)
Nazionalità: Italia
Genere: Danza contemporanea, Teatro fisico
Email: info@ballettocivile.org
Url: www.ballettocivile.org/it

Orario Spettacoli

DataOraDurataLuogo
01/08/202018:001 h 30 min26 - Parco Begni
02/08/202018:001 h 30 min26 - Parco Begni