Rodrigo ha sangue caliente in vena,
ha aspetto nobile da hidalgo aragonese, è sempre
sorridente e, fosse solo per questo, il suo arrivo, in
qualunque situazione, porta una ventata di allegria.
Ha studiato molto (con Luis Martins de Oliveira, con P.
Stirpe e Quelli di Grock, con J. Edwards, J. C. Demers,
D. Levin, con W. Zucchi) ed ha lavorato molto in Italia,
Spagna e Germania, sia da solo che collaborando in vari
spettacoli sia teatrali che televisivi. Lavora in modo
continuativo anche con i R.E.D..
Propone i numeri classici del diablo, le tre quattro
cinque palline, i birilli, il monociclo, la giraffa,
inserisce dei giochi con le bolle di sapone, fa
intervenire il pubblico per tenere in tiro la corda molle
sulla quale monta con inaspettata leggerezza, fa qualche
passo e comincia a far roteare le torce di fuoco.
Come tutti gli spettacoli di questo genere, però,
l'abilità non basta, e il successo dello spettacolo lo
fanno il teatro e la capacità clownesca di rapportarsi
col pubblico, pronti sempre ad improvvisare e cambiare
direzione. E questo, con la sua grande energia e gioia,
Rodrigo lo sa fare molto bene.
|