Spettacolo

Data
05/06/2022

Ora
16:15

Durata
45 min

Luogo
11 - Piazzetta san Rocco

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La Compagnia della Settimana Dopo è un collettivo di sperimentazione sul clown teatrale. Fondata nel 2006 a Roma da Emanuela Belmonte, Emanuele Avallone e Luca Di Luca, sviluppa negli anni una ricerca volta ad arricchire e contaminare il linguaggio del clown con diverse tecniche e discipline: la musica, l'improvvisazione, la comicoterapia e il teatro di figura, costruendo spettacoli il più possibile trasversali e comunicativi.

Emanuela Belmonte è attrice, clown e musicista. Nel 2007 si Laurea in Discipline dello Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma con una tesi sul ruolo del clown nella formazione dell’attore. Il suo percorso teatrale attraversa il Teatro Fisico, il Mimo Corporeo e il Clown Teatrale; tra i maestri: Pierre Byland, Emmanuel Gallot-Lavallée, Michele Monetta. Approfondisce lo studio del clarinetto frequentando la Siena Jazz University dal 2013 al 2016. Nel 2020 partecipa ad «Animateria», percorso di Alta Formazione per Operatore Esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura, organizzato da Teatro Gioco Vita, Teatro delle Briciole e Teatro del Drago. Uno dei suoi interessi principali è quello di indagare la commistione tra il linguaggio musicale e il clown teatrale.

Area 52 è il suo primo spettacolo in solo, in cui sperimenta l’uso del theremin e il teatro di figura.
Il Theremin è uno strumento elettronico poco conosciuto dal grande pubblico che ha una particolarissima specificità: non prevede il contatto fisico dell'esecutore con lo strumento. Vedere un suonatore di theremin è un'esperienza magica e misteriosa: lo si osserva fare degli strani movimenti nell'aria e si sente un suono simile ad un violino.

Un'interessante curiosità è che se pochi sanno come sia fatto e come funzioni un theremin, moltissimi inconsapevomente ne conoscono il particolare suono, così strettamente legato alle colonne sonore di vecchi film di fantascienza degli anni ‘40 e ’50 da essere diventato identificativo di questo genere cinematografico. È proprio da quei film dagli effetti speciali per forza di cose un po' naïf che nasce AREA 52, un piccolo universo popolato da puppets alieni e navicelle spaziali, sostenuto da un gioco che resta volutamente poco naturalistico e che mira a diventare puro divertimento collettivo.

In un continuo alternarsi di regola e follia, rigidi protocolli e improbabili ipotesi, schemi e divagazioni strampalate, gli spettatori di qualunque età si troveranno coinvolti in un assurdo film di fantascienza fatto in casa, che strizza l'occhio alla grande cinematografia di genere con citazioni e riferimenti a “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, “Alien”, “Independence day”, “Mars Attacks” e il mitico “Plan 9 form Outer Space” di Ed Wood.

Un’intelligente parodia dell’immaginario fantascientifico che rimane orgogliosamente ancorata al linguaggio teatrale e metateatrale, con il suo “qui e ora” e i suoi semplici mezzi.

OFF
ETÀ MINIMA CONSIGLIATA +6