FURIOSO è uno studio sulla fragilità come condizione del contemporaneo, un atto fisico che si fa gesto poetico, un salto nel vuoto in cui la comunità si riconosce specchiata. È una rincorsa prima del lancio, un’esplosione liberatoria, una forma di sopravvivenza collettiva. Un corpo spezzato, evanescente, epifanico, si espone allo sguardo, muta nella sua stessa presenza, porta con sé tutte le sue contraddizioni. Come il poema ariostesco, anche questo corpo è polifonico, attraversato da forze divergenti, da identità che si sovrappongono, da desideri che generano scissioni e nuove possibilità.
Prima nazionale.