Balletto Civile
FURIOSO

FURIOSO è uno studio sulla fragilità come condizione del contemporaneo, un atto fisico che si fa gesto poetico, un salto nel vuoto in cui la comunità si riconosce specchiata. È una rincorsa prima del lancio, un’esplosione liberatoria, una forma di sopravvivenza collettiva.
Il corpo del performer, spezzato, evanescente, epifanico, è posto al centro del lavoro: un corpo che si espone allo sguardo, che muta nella sua stessa presenza, che porta con sé tutte le sue contraddizioni. Come il poema ariostesco, anche questo corpo è polifonico, attraversato da forze divergenti, da identità che si sovrappongono, da desideri che generano scissioni e nuove possibilità.
Balletto Civile affronta l’Orlando Furioso come un organismo vivo, un poema senza un unico protagonista, in cui la voce passa da un personaggio all’altro come linfa dentro un unico immenso corpo narrativo. Una trama si intreccia nell’altra, e ciò che accade non appartiene mai davvero a uno solo.
Perché parlare oggi di un poema cavalleresco? Perché tornare ad Ariosto, in un mondo che sembra correre in una direzione completamente diversa da quella dei paladini? Perché, sotto l’armatura, non ci sono eroi, ma esseri in frantumi.
Il FURIOSO non è un repertorio di imprese: è una mappa del disorientamento umano. Un libro che parla di fughe, inseguimenti, illusioni, amori salvifici e devastanti, identità che mutano a ogni incontro. È il poema della discontinuità, della deviazione, dell’errore, del desiderio che eccede sempre la realtà.
In un presente in cui cerchiamo continuamente un centro che sfugge, Ariosto ci parla con lucidità sorprendente: siamo creature frammentate, attraversate da passioni che non sappiamo ordinare. Per questo il poema è ancora necessario: perché il suo caos è il nostro caos. La follia come chiave contemporanea.
Nel FURIOSO, la follia non è perdita: è rivelazione. È l’attimo in cui le forme vacillano e il mondo può essere guardato da un’altra angolazione.
Prima nazionale.
Crediti
Ideazione, regia e coreografia: Michela Lucenti | Drammaturgia: Emanuela Serra, Maurizio Camilli, Michela Lucenti | Testi: Emanuela Serra | In scena: Fabio Bergaglio, Daniele Boccardi, Ambra Chiarello, Michele Calcari, Maurizio Camilli, Antonio Carta, Cecilia Croce, Giovanni Fasser, Michela Lucenti, Paolo Rosini, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Mirko Tosches, Francesca Zaccaria | Assistente alla coreografia: Alessandro Pallecchi | Assistente alla regia: Francesco Gabrielli | Drammaturgia del suono: Daniele Boccardi | Dramaturg: Attilio Caffarena | Costumi: Giulia Spattini | Organizzazione: Ambra Chiarello | Produzione: Balletto Civile | Con il sostegno di: MAB - Maison des Artistes di Bard e di MiC - Ministero della Cultura.
Balletto Civile si caratterizza per la ricerca di un linguaggio scenico “totale” privilegiando l’interazione tra teatro, danza e il canto dal vivo originale. La compagnia ha ricevuto diversi riconoscimenti per il proprio lavoro tra cui il Premio ANCT, Premio Internazionale Roma Danza, Premio Hystrio Corpo a Corpo, Premio Danza&Danza e Premio Rete Critica.
Nazionalità : Italia
Genere: Danza e teatro fisico
A Pennabilli: : 11 Giu, 12 Giu, 13 Giu, 14 Giu
Email: organizzazione@ballettocivile.org
Url: http://www.ballettocivile.org/
