Tony Clifton Circus
Dk Radio Funeral Party

Dk Radio Funeral Party nasce dalla collisione volontaria tra due mondi in apparenza incompatibili: l'universo burlesco e caotico dei fratelli Marx e il pensiero critico, strutturato e rivoluzionario di Karl Marx e Friedrich Engels.
Questo progetto è un tentativo ludico e poetico di far dialogare l'assurdo con il politico, il comico con il tragico, l'ideologia con la confusione contemporanea. È una ricerca sulla disorientazione, sulla perdita di punti di riferimento - spaziali, temporali, identitari - che caratterizza la nostra epoca.
In scena, due anime erranti, immobili in un'auto ferma, attraversano molteplici incarnazioni: figure mitiche, storiche, popolari, sacre e profane. In questo intreccio di maschere e avatar, la narrazione si decostruisce per rivelare meglio una domanda essenziale: che cosa stiamo aspettando? E chi stiamo aspettando? L'attesa diventa qui uno spazio mentale condiviso, un terreno fertile per il dubbio, l'umorismo, la provocazione, l'utopia.
La radio - motore drammaturgico e sonoro dello spettacolo - collega le dimensioni, disturba la cronologia, infrange i confini tra scena e platea, tra reale e finzione.
Il DJ, dal suo studio invisibile, orchestra il caos: modula il ritmo, introduce rotture, fa danzare i corpi e le idee.
DK RADIO è un'opera sull'impasse e sulla fuga, sulla speranza che resiste e sull'assurdità che illumina. Prende in prestito tanto da Beckett quanto dal cinema pop, dalla dialettica marxista quanto dal funk psichedelico, dallo stand- up quanto dal rituale danzato. La nostra intenzione non è dare risposte, ma aprire uno spazio di percezione in cui il pubblico possa ridere, riflettere, perdersi e - forse - ritrovare qualcosa di profondamente umano nel vertigine del nonsenso.
Crediti
Di e con Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni, Werner Waas | Una produzione Tony Clifton Circus e SCARTI Centro di Produzione Teatrale d'Innovazione delle Liguria | Con il sostegno di Casa-Teatro Vallegaudia (PU) / Teatri Mobili (VT) | Scenografia: Davide Clementi | Consulenza Luci: Lorenzo Diofili | Photo Luca del Pia / Francesco Capitani.
Fondato nel 2001, il Tony Clifton Circus si presenta come un'insegna luminosa fatta di lampadine colorate e lampeggianti, che segnala l'arrivo di qualcosa di inatteso.
Il progetto nasce in seguito a un incontro significativo con Anthony Jerome Clifton, un artista italo-americano più o meno sconosciuto, la cui estetica può essere riassunta in quattro parole: "la vita è strana". Il "circo dell'anomalia" è fondato da Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi. È difficile tracciare una linea estetica continua nel loro lavoro: ciò che cercano di mettere in scena è la stranezza, il disagio. Amano far ridere, ma ancora di più far strozzare il riso nella gola dello spettatore. Il loro obiettivo non è piacere, ma provocare. I loro spettacoli sono vere e proprie esperienze di commedia estrema, dove si mescolano assurdità sfrenata ed eleganza poetica.
Nazionalità : Italia
Genere: Teatro di strada
A Pennabilli: : 13 Giu, 14 Giu
Email: iacobox@gmail.com
Url: www.tonycliftoncircus.com
